MAZZILLI GIACOMO

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  • NEL CASO IN CUI IN UN CONDOMINIO SIANO STATI DELIBERATI DEI LAVORI STRAORDINARI, MA ALL'ATTO DELLA VENDITA NON SIANO ANCORA STATI ESEGUITI, IL PAGAMENTO DELLE RELATIVE QUOTE CONDOMINIALI RICADRANNO SUL VENDITORE O SULL'ACQUIRENTE, OPPURE SU ENTRAMBI?

    29/06/2019

    In caso di alienazione di un’unità immobiliare in condominio, obbligato a contribuire alle spese di manutenzione straordinaria dell’edificio è sempre colui che era condomino al momento della delibera assembleare che aveva autorizzato l’esecuzione dei lavori. In altri termini, se i lavori sono stati deliberati prima della vendita, il venditore resterà obbligato al relativo ed integrale pagamento anche dopo la vendita.-

    Inutile evidenziare che tale obbligazione non ha limiti di tempo e sussisterà fino ad estinzione dell’obbligazione.-
     

    Tale obbligo graverà in solido anche sull’acquirente, ai sensi dell’art. 63 comma 4 disp. att. c.c., ma solo per le spese relative all’anno dell’acquisto ed a quelle relative all’anno precedente, fermo restando il diritto di rivalersi sul venditore per quanto pagato, salvo diversi accordi.-
     

    Rimane, comunque, salva la facoltà per le parti di regolare liberamente i propri rapporti interni inserendo nel rogito notarile apposite clausole volte a disciplinare il riparto delle spese dei lavori autorizzati, ma non ancora eseguiti, tra acquirente e venditore. Si badi bene che una simile pattuizione tra le parti varrà solo tra le stesse e sarà inopponibile al
    condominio, con la conseguenza che l’amministratore condominiale potrà richiedere le somme dovute indifferentemente all’acquirente o all’alienante.

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